Amaro Braulio, un simbolo di Bormio senza tempo

Amaro Braulio, un simbolo di Bormio senza tempo

Foto dell'amaro Braulio

Quando pensiamo a Bormio, tra i primi ricordi sovviene alla mente il profumatissimo e delicato Braulio, uno degli amari più apprezzati in assoluto a livello nazionale e non solo. Nato come medicinale, la sua ricetta originale fu ideata dal farmacista Francesco Peloni il quale la avrebbe commercializzata a partire dal 1875. Attilio Peloni avrebbe poi svelato una parte della ricetta all’interno dell’opuscolo “In herbis salus” nel 1936 e oggi, per merito del lavoro di Egidio Tarantola Peloni, è possibile visitare l’archivio storico di famiglia. Una visita alle cantine Braulio in via Roma è quindi d’obbligo e noi dell’Alù siamo fieri di potervi fare degustare dopo ogni pasto questa “Ambrosia di montagna”. Andiamo ora alla scoperta di qualche dettaglio in più …

Braulio, ingredienti e produzione

La ricetta del Braulio è composta da piante ed erbe officinali ed è segreta. Sappiamo comunque i suoi quattro ingredienti principali: achillea moscata, assenzio, bacche di ginepro e radici di genziana.

Il metodo di produzione prevede un invecchiamento di 24 mesi in botti di rovere di Slavonia, mentre il pregiato Braulio Riserva raggiunge i 36 mesi. Il Braulio Classico ha una gradazione di 21 gradi, mentre il Braulio Riserva arriva a 24,7 gradi. Grappa Giovane Braulio e Grappa Braulio Riserva completano la gamma di prodotti.

Monte Braulio, dove è nata la leggenda

Il nome dell’amaro deriva dal fatto che Francesco Peloni avesse raccolto le erbe con cui realizzare la ricetta originale sulle pendici del Monte Braulio. Per raggiungere la vetta di questa montagna alta 2.979 metri, prendete l’auto da Bormio in direzione passo dello Stelvio. Qui fermatevi presso la III Cantoniera (2.320 m) e iniziate la vostra scalata (naturalmente da fare in estate in condizioni climatiche perfette e con abbigliamento e preparazione adeguati).
A proposito del Monte Braulio, riprendiamo qui una citazione dal volume “Le Montagne Divertenti” di Matteo Gianatti:

“Nel grandioso scenario della Grande Guerra, fra i colossi che narrano il sangue e le fatiche delle aquile italiane durante la ’15-’18, la dimenticata sommità del Monte Braulio rappresenta un avamposto dal quale si gode di ottima vista a 360° sul comprensorio Stelvio-Scorluzzo, sia verso Pedenoletto e Schumbraida. Data la sua posizione strategica, sui suoi fianchi e sulla cima vennero costruite numerose opere belliche, di cui rimangono evidenti resti”.

Per saperne di più e conoscere ulteriori dettagli, vi consigliamo una visita guidata alle cantine Braulio, dove potrete ammirare in prima persona il processo di produzione e vedere le meravigliose botti in rovere di Slavonia. Visitate inoltre il sito web Amarobraulio.it per scoprire qualche info in più sulla raccolta delle erbe, sull’infusione, sull’estrazione e sull’invecchiamento in botte. E … prenotate al Mountain Design Hotel Alù la vostra vacanza indimenticabile a Bormio: ecco qui le offerte speciali e le foto del centro benessere senza dimenticarvi che siamo convenzionati con le Terme. Vi aspettiamo!

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